LowVision Working Station

LowVision Working Station

LowVision Working Station è un riunito sviluppato specificatamente per il professionista della riabilitazione visiva.

Purtroppo la strumentazione impiegata nei centri di riabilitazione visiva sono gli stessi utilizzati per l’oftalmologia clinica, perfetti per una diagnosi clinica, pressoché inutili per la valutazione del residuo visivo, per il trattamento riabilitativo e l’addestramento. Considerando che il paziente, trovandosi di fronte ad una strumentazione che riconosce utile per la salute dei suoi occhi, è convinto di aver di fronte un medico oculista,  ritiene normale porre domande di ogni genere, compresi alcuni consigli medici ai quali chi non è medico non può certo rispondere. Da un punto di vista psicologico, questo può creare confusione e dubbi nell’accettare le proposte che deriveranno dai test perché, non essendo prescritti da un medico, potrebbero danneggiare ulteriormente la vista (teniamo presente che per la maggior parte di questi pazienti c’è la convinzione di diventare ciechi). Una strumentazione dedicata rassicura il paziente e lo mette nelle migliori condizioni di collaborare attivamente al suo programma di riabilitazione.

La prima cosa che il paziente si accorge quando si avvicina alla Stazione Low Vision di lavoro è che il professionista si trova accanto a lui e non diviso da una barriera di strumenti (che crea immediatamente una divisione che impedisce a volte di una cooperazione aperta e produttiva). Tutte le prove dei test successivi vengono eseguiti senza spostare il paziente, in modo che possa sentirsi perfettamente indipendente (e non costretto a chiedere agli altri di aiuto per spostarsi da un luogo all'altro). Gli aiuti visivi più appropriati sono suggeriti automaticamente dal software SAVA che, tramite una serie di algoritmi, ha elaborato i dati inseriti e limitato notevolmente la necessità di chiedere al paziente quale aiuto preferisce. Il tempo per l'intera procedura non ha mai superato l'ora e la stampa dei documenti prevede diversi modelli di uscita, dal rapporto per il medico inviante alla documentazione per l'assicurazione, dal programma terapeutico riabilitativo alla prescrizione degli ausili: ottici, elettronici, informatici ed illuminotecnici.


  • Dati Tecnici

    Come già anticipato, ogni professionista ha la necessità di utilizzare strumenti idonei alla sua attività e riconoscibili dai propri pazienti. L’unità di base della Low Vision Working Station è arricchita dal "cervello" rappresentato da un DB (SAVA, Software for Automatic Vision Assessment) multilingue. Questo software comprende molte applicazioni (di proprietà esclusiva di Subvision Milano) per una valutazione completa della acuità visiva residua, della acuità visiva potenziale, di rilevare la posizione del PRL con un conseguente realizzazione di un programma di riabilitazione computerizzato e personalizzato. La tavola di lettura (ottotipo) è stata realizzata per presentare tutti i tipi di lettere e simboli presenti nelle tavole generalmente più utilizzate per un raffronto immediato con la speciale tavola Subvision. I valori del visus possono essere espressi in tutte le notazioni più comuni (logMAR, centesimi, decimi, ventesimi o in sesti. SAVA è un data base esperto che immagazzinato tutte le caratteristiche dei dispositivi presenti nella Low Vision Working Station e consiglia (sulla base dei risultati dei test) il tipo più appropriato di illuminazione, di ausilio ottico, elettronico o telematico e il programma di riabilitazione personalizzato (ricavato da una media ottenuta dallo studio di oltre 11,000 casi visti negli ultimi 10 anni). Nella Low Vision Working Station possono essere caricati gli ausili ottici, elettronici, informatici e illuminotecnici scelti dall’acquirente (15 giorni lavorativi in più rispetto al normale tempo di consegna).

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