Riabilitazione visiva e computer
Un progetto riabilitativo deve considerare almeno quattro aspetti visivo-funzionali: l’acuità visiva necessaria per percepire un determinato oggetto (AVN); il punto di fissazione trovato spontaneamente dal paziente (PRL soggettivo); l’area a maggiore risoluzione retinica (PRL obiettivo) e la capacità visiva massima ottenibile alla fine del percorso riabilitativo (AVF). L’informatizzazione può elaborare automaticamente i questi dati raccolti in un DB dedicato per realizzare direttamente gli esercizi più adatti alle specificità visivo-funzionali del paziente.
I progetti riabilitativi informatizzati, sono basati sulla strategia flashing che facilita il mantenimento della fissazione. Le variabili degli esercizi disponibili sono: tipo di testo; altezza delle lettere; ripetizioni delle parole; durata dell’esercizio; tempo di luce; tempo di buio; colore delle lettere e dello sfondo e vengono assemblati sulla base del risultato che si vuole raggiungere.
Terminato il percorso riabilitativo e raggiunto il miglior risultato visivo-funzionale possibile, il professionista potrà prescrivere l’ausilio più adatto al vicariamento della funzione retinica mancante.
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